Cambiare casa non dovrebbe significare rinunciare per settimane o mesi alla propria linea telefonica o alla connessione internet. Eppure, non sono rari i casi in cui il trasloco della linea fissa viene eseguito con forte ritardo oppure non viene completato affatto dall’operatore.

In queste situazioni il consumatore non è privo di tutele: la normativa di settore e le delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) prevedono specifici diritti e, in molti casi, il riconoscimento di indennizzi economici.

Cos’è il trasloco della linea telefonica?

Il trasloco consiste nel trasferimento della linea telefonica e degli eventuali servizi associati (internet, fibra, servizi voce) da un indirizzo a un altro, mantenendo generalmente lo stesso contratto e, ove possibile, lo stesso numero telefonico.

Una volta ricevuta la richiesta, l’operatore è tenuto a completare l’operazione entro i tempi previsti dal contratto e dalla propria Carta dei Servizi.

Quando si configura un ritardo?

Si parla di ritardo quando il gestore non attiva il servizio presso il nuovo indirizzo entro il termine comunicato al cliente o previsto dalle condizioni contrattuali.

Il consumatore ha diritto a conoscere lo stato della pratica e a ricevere informazioni chiare sulle eventuali cause che impediscono il completamento del trasloco.

Qualora il ritardo sia imputabile all’operatore e non dipenda da cause tecniche documentate o da responsabilità del cliente, possono maturare gli indennizzi previsti dalla normativa.

Mancato trasloco della linea

La situazione è ancora più grave quando il trasloco non viene effettuato affatto o viene abbandonato senza adeguate spiegazioni.

In questi casi il consumatore può:

presentare un reclamo formale all’operatore;
richiedere il completamento immediato della procedura;
domandare il riconoscimento degli indennizzi previsti;
chiedere il risarcimento degli eventuali danni ulteriori subiti, se adeguatamente documentati.
Gli indennizzi previsti

Le delibere AGCOM prevedono il riconoscimento di indennizzi automatici o su richiesta per i disservizi imputabili agli operatori.

In particolare, in caso di ritardo nell’attivazione o nel trasloco della linea, può essere riconosciuto un indennizzo calcolato per ogni giorno di ritardo rispetto ai termini previsti.

L’importo varia in base alla tipologia di servizio interessato e alle disposizioni applicabili al singolo caso. Qualora il disservizio riguardi sia la linea telefonica sia la connessione internet, gli indennizzi possono risultare più elevati.

È importante conservare tutta la documentazione relativa alla richiesta di trasloco, comprese e-mail, SMS, numeri di pratica e comunicazioni ricevute dall’operatore.

Come far valere i propri diritti

Se il trasloco della linea non viene eseguito nei tempi previsti, il primo passo è inviare un reclamo scritto all’operatore tramite PEC, raccomandata A/R o altro canale tracciabile.

Nel reclamo è opportuno indicare:

i dati dell’intestatario del contratto;
il numero della linea;
la data della richiesta di trasloco;
i disservizi riscontrati;
la richiesta di attivazione immediata del servizio e di riconoscimento degli indennizzi spettanti.

Se il gestore non risponde o non risolve il problema, il consumatore può avviare una procedura di conciliazione attraverso la piattaforma ConciliaWeb dell’AGCOM, passaggio generalmente obbligatorio prima di eventuali azioni giudiziarie.

Il supporto di Arco Consumatori

Arco Consumatori assiste gli utenti che subiscono ritardi, mancati traslochi della linea telefonica, interruzioni del servizio e altri disservizi nelle comunicazioni elettroniche.

I nostri consulenti possono verificare la posizione del consumatore, quantificare gli indennizzi spettanti e assistere nelle procedure di reclamo e conciliazione, affinché i diritti degli utenti vengano pienamente rispettati.

Se hai richiesto il trasloco della tua linea telefonica e il servizio non è stato attivato nei tempi previsti, contatta Arco Consumatori per ricevere assistenza e tutela.