Una telefonata commerciale può trasformarsi in un contratto? Ecco le precauzioni da adottare

Le telefonate commerciali sono ormai parte della vita quotidiana. Energia, telefonia, assicurazioni, servizi digitali e altri prodotti vengono frequentemente proposti attraverso il telefono.

Il problema nasce quando il consumatore non comprende chiaramente chi lo sta contattando, quale contratto gli viene proposto e quali conseguenze avrà la sua eventuale accettazione.

Non comunicare dati senza aver verificato l’interlocutore

Nome, codice fiscale, indirizzo, dati della fornitura e altre informazioni possono essere utilizzati per predisporre un contratto.

Per questo è prudente non fornire dati sensibili durante una telefonata ricevuta inaspettatamente, soprattutto quando l’interlocutore esercita pressione o sostiene che sia necessario decidere immediatamente.

“Sì” non significa automaticamente che tutto sia concluso

La disciplina dei contratti a distanza prevede specifiche garanzie per il consumatore. Le modalità con cui viene fornita l’accettazione e la documentazione contrattuale sono importanti.

Il consumatore deve quindi prestare attenzione alla documentazione successiva alla telefonata e verificare che quanto ricevuto corrisponda effettivamente a ciò che aveva intenzione di sottoscrivere.

Se arriva una bolletta per un contratto mai richiesto

Non bisogna ignorare la situazione.

È consigliabile:

  1. contestare tempestivamente il contratto;
  2. chiedere copia della documentazione contrattuale;
  3. conservare SMS, e-mail e comunicazioni ricevute;
  4. annotare data e ora della telefonata, se conosciute;
  5. rivolgersi a un’associazione dei consumatori in caso di difficoltà.

La prudenza è la prima difesa

Nessuna proposta commerciale dovrebbe essere accettata soltanto perché l’interlocutore sostiene che “scade oggi”.

Il consumatore ha diritto a conoscere chiaramente ciò che sta acquistando.