Chatbot, assistenti digitali e servizi basati sull’AI sono sempre più presenti nella nostra vita: quali informazioni stiamo consegnando?
L’intelligenza artificiale è entrata rapidamente nelle attività quotidiane. Scriviamo testi, chiediamo informazioni, analizziamo documenti e utilizziamo assistenti digitali per svolgere numerose attività.
Ma esiste un aspetto che merita maggiore attenzione: i dati che inseriamo nei sistemi di intelligenza artificiale.
Prima di inserire un’informazione, chiediamoci se è necessario
Un testo caricato su una piattaforma può contenere dati personali, informazioni lavorative, documenti, numeri di telefono o altre informazioni riferibili a persone.
Per questo è buona pratica evitare di inserire informazioni personali non necessarie.
Attenzione ai documenti
Prima di caricare un documento su un servizio online è opportuno verificare che non contenga:
- codici fiscali;
- numeri di telefono;
- indirizzi;
- dati bancari;
- documenti di identità;
- informazioni sanitarie;
- dati riferibili a terzi.
L’intelligenza artificiale non elimina la responsabilità del consumatore
Una risposta generata da un sistema di AI non deve essere automaticamente considerata corretta.
Prima di prendere decisioni importanti è necessario verificare le informazioni, soprattutto quando riguardano contratti, denaro, salute o diritti.
Un nuovo tema di educazione digitale
La tutela del consumatore passa sempre più anche dalla capacità di comprendere come funzionano i servizi digitali.
ARCO Consumatori intende richiamare l’attenzione su un principio semplice: la tecnologia può essere utile, ma la consapevolezza dell’utente resta fondamentale.

Scrivi un commento