Se un consumatore, dopo aver acquistato uno smartphone, un’auto, un capo di abbigliamento o un elettrodomestico, finisce per ritrovarsi con un prodotto difettoso o che non risponde all’uso dichiarato dal venditore, ha il diritto di chiedere al commerciante la sua riparazione o sostituzione o in alternativa il rimborso del prezzo.
La sostituzione del prodotto difettoso si può richiedere tutte le volte che il consumatore riscontra un evidente difetto di produzione, fabbricazione o conservazione che ne pregiudica in modo rilevante la funzionalità o il valore. Ciò per il fatto che gli artt. 128 e ss. del Codice del Consumo sanciscono il diritto alla garanzia legale di conformità in favore del consumatore.
La sostituzione del prodotto può essere richiesta anche quando il prodotto funziona apparentemente bene, ma non è esattamente quello indicato nella pubblicità o reclamizzato dallo stesso venditore. In questi casi si parla di difetto di conformità del prodotto, vale a dire un prodotto che:
- non risponde alla descrizione fatta dal venditore;
- non possiede le caratteristiche e le qualità pubblicizzate e descritte sull’etichettatura;
- non risponde alle qualità mostrate al consumatore dal venditore attraverso un campione o un modello.
Hai 2 anni di tempo dalla consegna per segnalare e chiedere la sostituzione di un prodotto difettoso. Tuttavia dal momento in cui riscontri il difetto, hai due mesi per denunciarlo al commerciante. Questo significa che hai complessivamente 26 mesi (24 mesi + 2 mesi per denunciare) dalla consegna del bene per far valere i tuoi diritti. A tal fine ricorda che è importante conservare quei documenti che possono attestare
- la data di acquisto (scontrino, fattura, tagliando dell’assegno, informativa relativa alla carta di credito, ecc.) e
- la data di consegna del bene, qualora questa avvenga in un momento successivo all’acquisto.
Può capitare di sentirsi dire dal commerciante che la sostituzione del prodotto difettoso non è più possibile perché ad esempio sono trascorsi 7 giorni dall’acquisto. Ebbene devi sapere che non esiste alcuna norma in vigore che stabilisce ciò. Gli unici limiti temporali all’esercizio del diritto alla sostituzione o riparazione della merce difettosa sono quelli definiti al paragrafo precedente.
La legge stabilisce che se il malfunzionamento e più in generale il difetto di conformità si manifesta:
- entro sei mesi dalla consegna, si presume che si tratti di un difetto originario e, come tale, non causato dal consumatore. Dunque puoi limitarti a consegnare il prodotto difettoso al negoziante, il quale avrà l’onere di dimostrare semmai una tua eventuale responsabilità nell’uso del prodotto col fine di escludere la copertura della garanzia;
- oltre i sei mesi (ma sempre entro i due anni) dalla consegna), è il consumatore che deve dimostrare che il danno è collegato a un vizio esistente al momento della consegna. In altri termini dopo il 6° mese si verifica l’inversione dell’onere della prova.
Il diritto alla garanzia legale viene riconosciuto solo se l’operazione di compravendita avviene tra consumatore e venditore. Questo significa che la garanzia non opera se
- l’acquisto (ad es. di un tablet) è correlato all’esercizio di un’attività imprenditoriale o professionale;
- l’operazione di acquisto avviene tra privati (ad es. acquisti un’auto usata dal tuo amico).
In tutti questi casi si applica la disciplina del Codice Civile (articoli 1490 e seguenti).
Inoltre non puoi far valere la garanzia legale se
- al momento dell’acquisto tu eri a conoscenza del difetto o comunque non potevi ignorarlo con l’ordinaria diligenza
- il difetto è derivato ad esempio da una errata applicazione delle istruzioni d’uso, da una mancata o errata manutenzione, dalla sostituzione di pezzi di ricambio non originali e via discorrendo.
La legge stabilisce che di fronte ad un prodotto difettoso hai la possibilità di chiedere al venditore
- la riparazione o
- la sostituzione del prodotto.
La scelta della soluzione (riparazione o sostituzione) spetta unicamente a te consumatore.
Tuttavia per la legge non puoi scegliere una soluzione che sia eccessivamente onerosa per il venditore rispetto ad un’altra. Ci spieghiamo meglio: se la macchina fotografica che hai acquistato non solo può essere riparata, ma il costo dell’intervento è anche minimo se rapportato al valore del bene, allora non puoi pretendere la sua sostituzione.
Al contrario se la macchina fotografica presenta un grave difetto, non immediatamente riparabile e comunque con un costo simile a quello della sostituzione, allora puoi pretendere di avere un prodotto ex novo.
Se il venditore riconosce l’esistenza del difetto e accetta di ripararlo o sostituirlo, non si rende necessaria alcuna comunicazione o denuncia scritta da parte tua.
Diversamente se il venditore fa orecchie da mercante, è importante che tu comunichi il difetto al venditore entro il termine di 2 mesi dalla scoperta. Non limitarti a farlo a voce, ma fai si che la comunicazione avvenga per iscritto ed inoltrata mediante raccomandata con avviso di ricevimento, fax o PEC. Nella lettera descrivi in maniera precisa e particolareggiata i vizi e i difetti riscontrati sul prodotto. La riparazione deve essere effettuata entro un congruo termine dalla richiesta e non deve arrecarti notevoli disagi, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene. La legge (art. 130 c. 5 del Codice del Consumo – D.Lgs 206/2005) non indica in maniera precisa un termine che occorre rispettare per la riparazione di un prodotto, ma si limita a stabilire che tale termine dipende dalla natura del bene e dallo scopo per il quale il prodotto è stato acquistato. In tal senso neppure la giurisprudenza ci offre un valido orientamento. Così se un’attesa di 40 giorni per la riparazione di un frigorifero o di uno smartphone potremmo giudicarla senza alcun dubbio eccessiva, visto che comporta inconvenienti significativi per il consumatore, la stessa cosa non potremmo sostenerla nel caso in cui il prodotto fosse ad esempio un frullatore. Una cosa comunque è certa: per “termine congruo” va necessariamente inteso un intervallo di “tempo breve“, anche perché non avrebbe senso acquistare un prodotto e poi privarsene per settimane o mesi perchè in riparazione.
Se il termine si protrae, ti consigliamo di inoltrare al venditore una lettera di messa in mora intimando un termine ultimo per la riparazione oppure la definitiva sostituzione. Così facendo crei i presupposti per ottenere la risoluzione del contratto per inadempimento: infatti qualora il negoziante non dovesse restituire il prodotto nei tempi fissati sulla lettera, tu avresti diritto di ottenere la restituzione di quanto versato per l’acquisto.
Nel caso in cui:
- la riparazione e la sostituzione sono impossibili (chiedi ad esempio di sostituire un prodotto che non è più disponibile) o eccessivamente onerose (chiedi ad esempio la riparazione di un oggetto i cui pezzi di ricambio costano più del bene da riparare);
- il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro un congruo termine;
- la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuate non hanno dato esito favorevole;
hai la possibilità di richiedere a tua scelta
- uno sconto sul prezzo (ti tieni il prodotto difettoso e contestualmente ottiene il rimborso di una parte del prezzo) oppure
- la risoluzione del contratto (restituisci il prodotto difettoso e ottieni contestualmente il rimborso del prezzo pagato).
Nel determinare l’importo della riduzione o la somma da restituire si tiene naturalmente conto dell’uso del bene: se hai utilizzato il televisore per 18 mesi è del tutto evidente che non puoi pretendere il rimborso integrale di quanto speso inizialmente per il suo acquisto. In sostituzione del rimborso del prezzo pagato, al consumatore potrebbe essere anche rilasciato un buono di acquisto di pari valore, da spendere sempre presso lo stesso punto vendita.

Salve ho letto tutto chiaro perfetto,ma non mi ha rispoto al mio problema , ho mandato un microonde in garanzia e dopo neanche un mese mene hanno dato uno diverso di colore di forma non come il mio… lo possono fare?
Buonasera,
avrebbero comunque dovuto avvertirla, se l’apparecchio non era più riparabile, essendo in garanzia possono sostituirglielo con uno di pari valore e caratteristiche aldilà del colore e della forma.
Cordiali Saluti
Buonasera, in settimana ho acquistato una lavastoviglie whirpool, è stata montata dagli operatori preposti al montaggio, non appena è stata messa in funzione la LAVASTOVIGLIE non ha portato a termine il lavaggio …..ho chiamato la whirpool e mi hanno detto di chiamare il centro assistenza, aperta la chiamata il tecnico constata che la lavastoviglie non funziona però per capire di cosa si tratta deve portarla via cosi sa a cosa è dovuto il mal funzionamento. Qsta mattina mi chiama Il tecnico e dice che ha ordinato della guarnizioni che mancavano alla lavastoviglie, senza chiedermi se voglio riparare o meno la lavastoviglie.
Ora mi chiedo posso avvalermi della facoltà di decidere se riparare o meno la lavastoviglie ? posso chiedere la sostituzione della stessa?
naturalmente la whirpool rifiuta categoricamente la sostituzione e vuole effettuare la riparazione, d’altro canto io non voglio una lavastoviglie riparata ma nuova!!! altrimenti mi sarei riparata quella che avevo e pretendo la sostituzione della stessa se il tecnico dovesse fare una perizia compilando lo statino posso riportare indietro la lavastoviglie e chiedere al rivenditore la sostituzione della stessa? GRAZIE
Buongiorno,
tenga presente che è sempre il Venditore ovvero il negozio presso il quale ha acquistato l’apparecchio, responsabile della garanzia legale. La riparazione deve esssere eseguita in esenzione costi. Avrebbero comunque dovuto avvertirla prima di procedere alla riparazione. La scelta della riparazione o sostituzione spetta al Consumatore.
Cordiali Saluti
Salve ho acquistato una troncatrice Femi dopo un giorno lo portato indietro per mal funzionamento. La ferramenta non vuole cambiare la troncatrice, mi a chiesto pure spese di spedizione per riparazione
Buongiorno,
tenga presente che è sempre il Venditore ovvero il negozio presso il quale ha acquistato l’apparecchio, responsabile della garanzia legale. La riparazione deve esssere eseguita in esenzione costi. La scelta della riparazione o sostituzione spetta al Consumatore.
Cordiali Saluti
Salve
Ho acquistato una lavatrice Smeg con estensione della garanzia e dopo 3 anni si rompe e viene sostituita con un’ altra Smeg ma adesso dopo 8 mesi si e rotta la scheda elettronica… Vorrei sapere se questa seconda lavatrice è in garanzia e se è sì in base a quale legge e articolo..
Grazie
Buona serata
Buonasera,
Nessuna norma stabilisce quanto dura la garanzia su un prodotto difettoso già sostituito. La questione però può essere risolta in via interpretativa. Bisogna, a nostro avviso, risolvere la questione in modo diverso a seconda che la garanzia si sia risolta in una riparazione o in una sostituzione del prodotto con uno nuovo. Nel caso di riparazione, la garanzia spira comunque entro il termine legale (2 o 1 anno, a seconda del caso) che decorre dalla data dell’acquisto; quindi, le riparazioni non fanno decorrere nuovamente da capo il termine. Se tuttavia la riparazione avviene oltre la scadenza del termine della garanzia legale, per il pezzo sostituito inizierà a decorrere una nuova garanzia – della durata di 2 anni o 1 anno – a decorrere dalla data d’installazione o di consegna.
Nel caso di sostituzione,come il suo caso invece, si ha un autonomo termine di garanzia per ciascun prodotto. Quindi, sussiste una nuova garanzia per il prodotto sostituito (che è di 2 anni o 1 anno, a seconda del caso), decorrente dalla consegna di quest’ultimo e non del primo prodotto.
Così, ad esempio, una persona che acquista un prodotto rivelatosi difettoso dopo 18 mesi, e che pertanto deve essere sostituito, avrà una nuova garanzia di altri 2 anni decorrenti dalla consegna del nuovo prodotto. In pratica, la garanzia si rinnova ogni volta che il prodotto viene sostituito.
Se necessita di assistenza ci contatti scrivendo a info@arcococonsumatorinazionale.it o ci chiami al 0510181437 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00
Cordiali Saluti
Buon pomeriggio.
Ricevuto Smartphone ordinato online, alla prima accensione si è rivelato difettoso (sistema operativo non funzionante).Comunicato nell’immediato, via mail, il difetto riscontrato ( con foto allegata ) e richiesta la sostituzione dello Smartphone. Faccio notare che il dispositivo ha una garanzia europea.
Entro quanto tempo devo ricevere il nuovo dispositivo? È possibile che il venditore inoltri la richiesta al produttore per la sostituzione o deve provvedere lui stesso se avesse Smartphone identici a disposizione?
Grazie del supporto.
Buonasera,
il venditore è sempre il principale responsabile della Garanzia Legale; se ha già altri apparecchi in negozio può provvedere, entro un tempo congruo (max 30 giorni), alla sostituzione dello stesso.
Cordiali Saluti
Buongiorno.
Mi sono imbattuta a leggere (purtroppo con notevole ritardo rispetto alla decisione di acquisto), recensioni molto negative molto simili al mio caso.
Gli utenti lamentano una mancanza TOTALE di comunicazione e istruzioni da parte del venditore il quale, al contrario, fa orecchie da mercante e non applica la garanzia nonostante sia un loro dovere.
Come posso procedere io a questo punto? Chiedo vivamente un vostro supporto . Grazie.
Buongiorno,
è necessario scrivere un reclamo formale a mezzo pec o raccomandata, intimando il venditore alla sostituzione o riparazione del prodotto; in difetto si procederà al recesso del contratto di acquisto e contestuale richiesta di rimborso di quanto speso. Per eventuale assistenza ci contatti allo 051-0181437 o ci scriva a info@arcoconsumatorinazionale.it
Buongiorno, ho acquistato un PC che si è rivelato difettoso, in pratica si accendeva ma il video non si vedeva, non per un problema hardware bensì software , perchè non si vedeva neanche collegandolo ad un monitor, mandato in assistenza già da un mese, ho dovuto chiamare io per capire cosa stesse accadendo e quale problema ci fosse. Mi hanno risposto che stanno aspettando i pezzi di ricambio (ma se il problema era software?) per la riparazione, nulla di preciso però, anche perchè era jn call center e non un tecnico. Potrei chiedere la sostituzione del prodotto, e non la riparazione? Soprattutto perché non sono stato informato di nulla. Se una volta riparato dovesse di nuovo presentarsi qualche altro problema, potrei richiedere la sostituzione? Grazie mille per l attenzione.
Buongiorno,
il Codice del Consumo dice che la riparazione deve avvenire in un tempo congruo che indicativamente è di 30 giorni. Passato ormai questo termine, consigliamo di mandare al venditore (sempre responsabile della garanzia legale) ed in copia, se possibile, all’assistenza, un reclamo formale indicando un termine ultimo per la consegna dell’apparecchio riparato (es. “7 giorni dal ricevimento della presente” ); in difetto richiedere la sostituzione del prodotto o il rimborso.
Nel caso di nuovo guasto dopo la riparazione, se ancora in garanzia (2 anni dalla di acquisto) potrà farlo ripararte nuovamente in esenzione costi.
Buongiorno, vorrei sapere a chi rivolgermi perché sto impazzendo… quasi 2 mesi fà ho comprato un cellulare ( 500 euro) dopo due mesi questo ha smesso di ricaricarsi. Porto il cellulare dal rivendotore ( catena di elettronica) e loro si rifiutano categoricamente di cambiarlo ma mi propongono di mandarlo in assistenza nonostante abbia specificato di non avere altri telefoni a disposizione e che per tanto non potessi mandare in assistenza il telefono per un tempo indeterminato. Ora la mia domanda è, a chi devo rivolgermi per far valere il mio diritto sulla garanzia visto che si rifiutano categoricamente di sostituire il telefono nonostante abbiano visto loro stessi che il telefono sia difettoso?
Buongiorno, il responsabile della garanzia legale è sempre il venditore ovvero il negozio presso cui ha fatto l’acquisto.
Buongiorno . A dicembre 2023 mi è stato regalato un aspirapolvere . A maggio 2024 ha smesso di funzionare . L ho portato nel negozio autorizzato per le riparazioni . Mi è stato restituito dopo 1 settimana , ma presentava un altro tipo di problema . L ho riportato al negozio . Dopo 20 giorni mi hanno detto che avrebbero provveduto alla sostituzione . Sono passati 8 mesi e io sono ancora senza l aspirapolvere . Cosa posso fare ?
Buongiorno Roberta,
è necessario inviare formale reclamo a mezzo raccomandata o pec al venditore (il responsabile per la garanzia legale) e intimargli un termine ultimo per la consegna del prodotto sostituito (es. 7 giorni), passato questo ultimo termine dichiarare la risoluzione per inadempienza e richiedere il rimborso delle somme spese per l’acquisto dell’apparecchio. Se necessita di assistenza non esiti a contattarci ai nostri recapiti 051/0181437 (attualmente in ferie , riattivo dal 07/01) oppure scrivendoci a info@arcoconsumatorinazionale.it un nostro delegato la contatterà. Cordiali Saluti
Buongiorno scrivo per conto di una mia amica
Ha acquistato una lavatrice 2 mesi fa con scontrino datato 2 mesi fa
La lavatrice è rotta è
È stato avvisato il venditore è la cinghia che è rotta il venditore dice che è stata usata male ………
Ma è stata chiamata l’ assistenza della lavatrice e la lavatrice ha 6 anni
Non ha garanzia
Gli hanno dato un nome di un riparatore
Come bisogna comportarsi?
Grazie
MELANIA
Buongiorno,
anche chi vende beni usati deve fornire la garanzia se svolge la propria attività in modo professionale (parliamo quindi di negozianti, concessionari auto, piattaforme, ecc.). La garanzia è di due anni. Tuttavia (e ciò succede solo per i beni di “seconda mano”), le parti possono accordarsi per una garanzia di durata diversa purché questa non sia inferiore a un anno.
La garanzia non è dovuta dal venditore se, al momento della conclusione del contratto di vendita, l’acquirente conosceva i vizi della cosa e l’ha comunque acquistata oppure se i vizi erano evidenti o facilmente riconoscibili, salvo che, in questo secondo caso, il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi.
Faccia valere la garanzia che deve essere responsabilità del venditore. In quanto consumatore acquirente, Lei ha diritto diritto a chiedere la sostituzione o la riparazione, in prima battuta, in totale esenzioni costi; solo se queste sono impossibili o eccessivamente onerose può chiedere il rimborso del prezzo o lo sconto.
Cordiali Saluti
Buongiorno
Scrivo per conto di una mia amica 2 mesi fa ha acquistato una lavatrice con scontrino
Ma la lavatrice ha 6 anni
La lavatrice è rotta
È stato avvisato il venditore
Dice lui che è la cinghia
E dice che è stato un mal funzionamento dell elettrodomestico
Ma è stata chiamata assistenza e la lavatrice ha 6 anni. Con scontrino fiscale di 2 mesi fa
E non ha garanzia
Le hanno dato il nome di un riparatore
Come ci dobbiamo comportare?
Buongiorno,
anche chi vende beni usati deve fornire la garanzia se svolge la propria attività in modo professionale (parliamo quindi di negozianti, concessionari auto, piattaforme, ecc.). La garanzia è di due anni. Tuttavia (e ciò succede solo per i beni di “seconda mano”), le parti possono accordarsi per una garanzia di durata diversa purché questa non sia inferiore a un anno.
La garanzia non è dovuta dal venditore se, al momento della conclusione del contratto di vendita, l’acquirente conosceva i vizi della cosa e l’ha comunque acquistata oppure se i vizi erano evidenti o facilmente riconoscibili, salvo che, in questo secondo caso, il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi.
Faccia valere la garanzia che deve essere responsabilità del venditore. In quanto consumatore acquirente, Lei ha diritto diritto a chiedere la sostituzione o la riparazione, in prima battuta, in totale esenzioni costi; solo se queste sono impossibili o eccessivamente onerose può chiedere il rimborso del prezzo o lo sconto.
Cordiali Saluti
Buongiorno, vi scrivo per due elettrodomestici, acquistati da 1 anno con problemi già dopo circa 4 mesi dall’acquisto, primo elettrodomestico lavastoviglie , che perde acqua in continuazione a lavaggio in corso, ho aperto assistenza per almeno 4 volte , le hanno sostituito tutto e ad oggi mi ritrovo ancora con perdite di acqua, ho aperto nuovamente assistenza, ma non ho ancora notizie, la mia domanda è visto il difetto fin dall’inizio e ancora oggi continuo ad averlo, posso richiedere la sostituzione? Grazie . Il secondo elettrodomestico è il forno, che causa troppo condensa fino a bagnarmi per terra e inoltre si spegne da solo e poi si riaccende sempre da solo, anche per questo ho aperto assistenza ma mi hanno risposto che il forno non ha nessun problema, inoltre questa condensa mi ha rovinato il mobile da incasso che mi è stato sostituito, ad oggi mi ritrovo a non poter utilizzare il forno sempre per lo stesso problema , per evitare che danneggi nuovamente il mobile, inoltre durante l’uscita del tecnico mi è stata chiesto di pagare l’uscita, voglio precisare che ha 1 anni di vita e anche con questo elettrodomestico ho avuto problemi circa dopo 6 mesi dall’acquisto, cosa posso fare? Grazie
Cordiali saluti
Buonasera,
per quanto riguarda la lavastoviglie, dato che con i diversi interventi di assistenza non hanno risolto il problema, è suo dirittto richiedere la sostituzione dell’apparecchio e, qualora non fosse possibile, a richiedere il rimborso previa restituzione dell’elettrodomestico.
Per quanto riguarda il forno, presumiamo che il tecnico sia quello inviato dal venditore o dal costruttore. Ricordiamo che la Garanzia Legale è sempre a cura del Venditore e non del costruttore o dell’assistenza tecnica.
Se possibile chiami un tecnico di sua fiducia e si faccia fare una relazione; se questa relazione certifica la non conformità può richiedere al venditore la sostituzione.
Cordiali Saluti
Salve ho acquistato un anno fa una TV TCL che da smesso di funzionare. l’assistenza ha comunicato che non si può riparare e mi hanno detto di recarmi presso il venditore per la sostituzione.
Io venditore mi comunica che per quel modello è uscita una versione più moderna.
Nonostante abbia le stesse caratteristiche mi hanno chiesto una differenza di 200 euro .
Cosa devo fare?
Buongiorno,
il Venditore è sempre responsabile della Garanzia Legale (2 anni dall’acquisto); pertanto questi deve provvedere alla sostituzione o alla riparazione in esenzione costi. Quello che Le propone non ha nulla a che fare con la Garanzia Legale, obbligo di legge per il venditore. Qualora non sia possibile nè la sostituzione nè la riparazione, il Venditore deve riconoscere una riduzione di costo del prodotto anche sotto forma di voucher per futuri acquisti.
Cordiali Saluti
Salve, giorno 20 marzo 2024 ho acquistato un iPhone 16 pro max, dopo due giorni si spegne il display e blocca il funzionamento! Mi reco al venditore, mi dice che Apple non sostituisce iPhone e che va mandato in assistenza. Cerco di capire quale è il problema facendo alcuni reset ma dopo una settimana mi rendo conto che è un difetto pertanto lo porto dal negoziante e che lo manda in assistenza ! Mi riferisce che lo invia immediatamente che dopo circa una settimana dovrebbe rientrare ! Ieri ho provato a chiamare per informazioni e mi dicono che potrebbe passata un mese! Con grande tristezza gli comunico delle enormi difficoltà che sto attraversando considerando che all’interno dello stesso ci sono tutti i miei dati e applicazione importanti per la comune vita ! Ora mi chiedo se è possibile è come avere un nuovo iPhone in tempi rapidi . Grazie e cordiali saluti
Buongiorno,
secondo il Codice del Consumo, per quanto riguarda le casistiche come la sua, spetta al Consumatore la scelta se far riparare o richiedere la sostituzione del prodotto in garanzia Legale. Il comportamento del Venditore a nostro avviso è stato scorretto. Per quanto riguarda i tempi di riparazione in assistenza viene considerato congruo un tempo di 30 giorni. Allo scadere di questi, invii un reclamo formale al Venditore indicando un termine perentorio e definitivo per avere il telefono adducendo anche alla urgenza di avere a disposizione tutti i suoi dati e applicazioni altrimenti richiederà la sostutuzione del telefono in garanzia.
Cordiali Saluti
Buonasera volevo chiederle se è possibile sostituire il telefono ha 21 GG noto dei difetti…
Buonasera,
titti i prodotti acquistati godono delle garanzia legale di 2 anni. Se il telefono presenta delle non conformità può richiedere al venditore di sotituire o riparare il prodotto acquistato in esenzione costi.
Consigliamo di aprire formale reclamo al venditore con richiesta di adempiere alla garanzia legale. Se necessita di assistenza ci può contattare ai seguenti recapiti
info@arcoconsumatorinazionale.it
centralino 0510181437
Cordiali Saluti
Buongiorno,
Ho acquistato due pietre refrattarie per un forno da pizza . Il corriere non ha fatto la consegna diretta ma ha lasciato il pacco vicino al cancello e si è allontanato. Io ero all’estero, invece mio figlio avrebbe potuto ricevere il pacco e controllare se era tutto ok. Al mio rientro in Italia, cioè dopo 2 settimane dalla consegna, ho aperto il pacco (una gabbia di legno) e ho constatato che le pietre erano spaccate.
Il materiale protettivo era stato messo soltanto da un lato e le pietre erano state messe a diretto contatto tra loro, avendo anche un po’ di “gioco “. Ho mandato una mail al venditore per farli sapere e anche le foto per vedere le pietre danneggiate.
La sua risposta è che gli ho segnalato il problema oltre i termini assicurativi-7 giorni.
Cosa posso fare per avere la sostituzione oppure il rimborso?
Grazie
Buongiorno Sig.ra Giannina,
deve chiamare il Venditore e appellarsi alla garanzia legale di conformità, che è di 2 anni, e richiedere la sostituzione o, qualora non fosse possibile, il rimborso integrale.
Nessuna altra clausola riguardante presunte assicurazioni può precludere o sostituirsi alla Garanzia Legale. Se si rifiuta può segnalare il caso all’AGCM (Autorità Garante Concorrenza e Mercato) o rivolgersi ad una associazione consumatori.
Cordiali Saluti
Buona sera. Acquistato da pochi giorni piano a induzione a 5 zone AEG mod. NIK85M00FB 80cm insieme al mobilio della cucina, nuovissimo alla prima accensione avvenuta dopo qualche giorno mi sono accorto di alcune anomalie, specificatamente riscalda solo in alcuni punti riconoscendo le pentole appropriate mentre nelle altre zone no con le medesime pentole. Inoltre, segnala il lampeggio di quelle zone non riscaldanti. Ho eseguito molto attentamente le istruzioni per l’uso, senza ottenere un esito positivo, l’elettricista intervenuto sul posto su mia chiamata per scrupolo, dopo vari controlli accurati non ha rilevato nessuna anomalia dall’impianto esterno che ha eseguito lui attenendosi alle istruzioni. Potrebbe essere un problema dai collegamenti interni dell’induzione? La casa madre dovrebbe sostituirlo o ripararlo? Cosa prevale e a chi spetta la scelta? Posso chiedere la sostituzione e non la riparazione? A chi spetta tale scelta? Evidenzio che è stato molto difficile contattare telefonicamente il numero del c.a.t. da loro riportata nel libretto in quanto non rispondeva nessuno ma potevo interloquire solamente digitando l’opzione per il prodotto non in garanzia. Inoltre il tempo in attesa per il tecnico che si rechi sul posto sono lunghi (oltre una settimana) e non potrò usufruire per consumare pasti caldi, non ricevere in piano induzione di cortesia come proposto, questo mi sta creando un grandissimo disagio. Posso chiedere un risarcimento per ciò? (non è questione di lucro). Non posso utilizzare altre 2 zone funzionanti in quanto sia sul loro sito che sul libretto delle istruzioni danno indicazioni di non usarli per non avere altri danni. Grazie
Buongiorno,
Se il piano a induzione è stato acquistato nuovo da pochi giorni e presenta difetti fin dalla prima accensione, la situazione rientra normalmente nella garanzia legale di conformità prevista dal Codice del Consumo.
Il suo interlocutore principale è il venditore (ad esempio il mobilificio o il negozio che le ha venduto la cucina e il piano cottura), non il produttore AEG. Il produttore e il centro assistenza possono intervenire materialmente, ma la responsabilità verso il consumatore è del venditore.
La legge prevede che il consumatore possa chiedere la riparazione o la sostituzione del bene difettoso.
Tuttavia, il venditore può proporre l’altro rimedio se quello richiesto è impossibile o comporta costi sproporzionati rispetto all’alternativa.
Ci contatti se necessita di assistenza nel far valere i suoi diritti di Consumatore/acquirente.
Cordiali Saluti
Ufficio Servizi Arco