Purtroppo non c’è una reale normativa che stabilisca i diritti del consumatore nei confronti del rivenditore in tema di serramenti.
Tuttavia, in Italia vige il Codice del consumo (DL 6 settembre 2005 n. 206) che stabilisce che, se acquisti un infisso che presenta dei difetti fin dall’origine, puoi reclamare presso il rivenditore che te lo ha venduto o installato.
Secondo il Codice, la garanzia legale su un infisso ha una durata di due anni dalla consegna del bene. Si tratta di una garanzia obbligatoria, a cui il venditore è chiamato a rispondere. Quindi, se ti accorgi sin da subito che l’infisso installato è difettoso, puoi far valere i tuoi diritti nei confronti del serramentista entro due anni dal suo acquisto.
Ma che succede se il problema viene fuori solo dopo l’installazione?
Puoi far valere ugualmente i tuoi diritti solo se la posa in opera è inclusa nel contratto con cui ti forniscono i serramenti. Ma resti coperto da eventuali difetti di conformità o derivanti dall’installazione solo nel limite dei 2 anni.

la leva che aggancia l’infisso e in garanzia e passato un anno dal montaggio
Buongiorno,
richieda al venditore la riparazione in garanzia
Cordiali Saluti
L’avvolgibile con comando elettrico, installato agosto 2024, avuto l’impulso di discesa ha iniziato a girare a vuoto ed emettere rumori strani, senza che tapparella scendesse in chiusura . Risultato è che la terza stecca è uscita dalla sede e quindi non più avvolgibile.
La ditta dice che non è coperto da garanzia
Buongiorno,
se il prodotto ha più di 2 anni (o 1 anno se acquistato con fattura a partita iva), la ditta ha ragione. Tuttavia, se l’acquisto è di agosto 2024, la garanzia legale di 24 mesi è ancora attiva e questa deve coprire i difetti di fabbrica o di montaggio.
ATTENZIONE : se la tapparella è uscita dalle guide perchè il finecorsa del motore era impostato male, la responsabilità è di chi ha eseguito la posa.
Se il venditore rifiuta di intervenire in garanzia è necessario inviare una formale diffida ad adempiere.
Se necessita di assistenza, ci contatti al 0510181437 (lun.-ven. ore 10-18) o ci scriva a info@arcoconsumatorinazionale.it
Cordiali Saluti
Ufficio Servizi Arco
Buongiorno. Infisso ancora in garanzia, l’anta della finestra non chiude. Ho comunicato alla ditta mi hanno detto che pur essendo in garanzia in tutti i cssi devo pagare l’uscita del tecnico per la riparazione con pagamento anticipato. Ma e’ davvero cosi’? Grazie.
Buongiorno.
In linea generale, se l’infisso è ancora coperto da garanzia e il problema deriva da un difetto del prodotto o dell’installazione, la riparazione dovrebbe essere effettuata senza spese per il consumatore, comprese le attività necessarie per verificare e ripristinare il difetto. Il responsabile della Garanzia Legale è sempre il Venditore ovvero a chi ha pagato il costo degli infissi.
Prima di pagare, può rispondere alla ditta per iscritto chiedendo:
“Poiché l’infisso è ancora in garanzia, vi chiedo di indicarmi per quale motivo il costo di uscita del tecnico sarebbe a mio carico e su quale clausola contrattuale o condizione di garanzia si basa tale richiesta. Vi chiedo inoltre di precisare se il costo verrà addebitato solo nel caso in cui il difetto risulti non coperto da garanzia.”
Se necessita di assistenza non esiti a contattarci ai recapiti:
centralino 051-0181437
mail info@arcoconsumatorinazionale.it
Cordiali Saluti
Ufficio servizi Arco
Posato portoncino ingresso luglio 2023 ag agosto 2025 appaiono bolle sul pannello centrale chiamo ditta cdive ho acquistato e mi risponde che parlerà con il produttore perché impossibile dopo così poco tempo si sua verificato questo difetto.
Oggi mi risponde che la ditta produttrice per la sostituzione del pannello difettato
vuole tot € perché non è più in garanzia!!!!
Buonasera,
la Garanzia Legale di conformità è di due anni dal momento dell’acquisto. Purtroppo questa risulta già essere scaduta e se non vi sono garanzie accessorie che ne prolungano la durata la richiesta della ditta è legittima.
Cordiali Saluti
Ho un serramento con un difetto occultato da un nastro adesivo che non si vedeva la garanzia scade a maggio 2026 .
Il precedente rivenditore ha ceduto l’attività. E il nuovo non risponde.
Ho parlato con la sede oknoplast mi hanno riposto che rispondono solo dopo 3 mesi
E la sostituzione è a pagamento. Che fare.
Buonasera,
la legge italiana prevede che, in caso di cessione d’azienda, il cessionario (il nuovo proprietario) subentri nei rapporti contrattuali preesistenti, inclusi gli obblighi di garanzia verso i consumatori. Tutti i diritti dei consumatori acquirenti, inclusa la Garanzia Legale di conformità restano invariati. Il nuovo Venditore deve rispondere della Garanzia Lagale e provvedere alla sostituzione in esenzione costi.
Se dovesse riscontrare difficoltà, non esiti a contattarci al 0510181437 o a sciverci a info@arcoconsumatorinazionale.it chiedendo di essere assistito.
Cordiali Saluti
Buongiorno,
il serramentista abilitato incaricato dell’installazione e posa in opera, non è riuscito a contenere i valori di trasmittanza entro il valore massimo per la mia zona climatica, installando una configurazione a doppio vetro, insufficiente per rimanere sotto il valore di 1.0 W/m²K.
Ovviamente ho scoperto tale incongruenza solo al momento della presentazione della domanda ENEA, circa venti giorni dopo l’installazione.
Come posso comportarmi?
Buonasera,
è una situazione spiacevole, in quanto l’intervento non è detraibile tramite ecobonus Agenzia delle Entrate, ma ancora gestibile perchè ancora nei tempi ytecnici per le asseverazioni 2026.
Invii una racomandata al serramentista ,che ha l’obbligo di fornire prodotti conformi ai requisiti tecnici necessari per l’agevolazione richiesta, contestando la non conformità del prodotto installato e pretendi l’adeguamento dei serramenti a sue spese per rientrare nei parametri di legge.
Se il serramentista si rifiuta diventa una controversia legale e fiscale a tutti gli effetti.
Se necessita di assistenza può conttarci al 0510181437 oppure scrivendoci a info@arcoconsumatorinazionale.it
Cordiali Saluti
Salve, ma nel contratto aveva specificato che voleva accedere a detrazioni ecobonus? non è che il serramentista se non glielo avete specificato ha proceduto per un infisso che rispetti i valori CAM , quelli minimi in base alla sua zona climatica?
Salve. La questione dipende da quanto era stato concordato nel contratto. Se non era stato espressamente richiesto che i serramenti fossero idonei per accedere alle detrazioni Ecobonus e non erano indicate le relative prestazioni tecniche, il serramentista potrebbe aver fornito infissi conformi ai requisiti minimi previsti (ad esempio ai valori CAM o ai limiti richiesti per la zona climatica), senza necessariamente garantire il rispetto dei requisiti specifici dell’Ecobonus.
Per stabilire se vi sia stata una responsabilità del serramentista, è quindi fondamentale verificare il contenuto del contratto, del preventivo e di eventuali comunicazioni intercorse tra le parti.
Ufficio Servizi Arco
Buonasera…a marzo dello scorso anno ho acquistato un portoncino di ingresso che dopo 5 o 6 mesi non si chiudeva più con le regolari mandate perchè si era leggermente disallineato a causa del peso. Avvisato più volte telefonicamente il venditore, che aveva anche per contratto eseguito il montaggio, con varie scuse non si è mai presentato. Successivamente ho anche inviato una richiesta formale con wzapp senza esito. Ora a distanza di un anno e tre mesi di vani tentativi ho inviato una raccomandata con diffida ad adempiere. DOMANDA: se anche con la raccomandata non si presenta nessuno della ditta cos’altro potrei fare?
Buonguorbìno,
Da quanto descrive, ha già compiuto un passo importante inviando una raccomandata di diffida ad adempiere. Se la ditta continua a non intervenire, le possibilità successive dipendono anche dal valore del danno e da quanto desidera insistere.
In generale, dopo la diffida può:
Far eseguire la riparazione da un altro professionista
Prima di farlo, è opportuno conservare prove dello stato del portoncino (foto, video, eventuale perizia o relazione tecnica).
Se il difetto dipende da un montaggio non corretto o da un prodotto difettoso, potrà poi chiedere al venditore il rimborso delle spese sostenute.
Attivare una procedura di conciliazione o mediazione
Se il venditore aderisce, spesso si trova una soluzione più rapida ed economica rispetto a una causa.
Rivolgersi al Giudice di Pace
Per importi contenuti è spesso la strada più pratica.
Potrebbe chiedere la condanna della ditta all’esecuzione della riparazione oppure il risarcimento delle somme necessarie per farla eseguire da terzi.
Arco Consumatori può assisterla sia nella fase stragiudiziale con l’organismo di medaizione sia davanti al Giudie di Pace.
Se desidera essere assistito, ci invii la sua richiesta alla mail istituzionale info@arcoconsumatorinazionale.it
Cordiali Saluti
Ufficio Servizi Arco