Hai fatto richiesta per l’attivazione della luce, ma la tua fornitura di energia elettrica è stata attivata dopo il tempo previsto.
In questo articolo ti verrà spiegato cosa succede in caso di ritardo dell’attivazione luce. In particolare:
- quando hai diritto a un indennizzo
- in cosa consiste il rimborso per un ritardo
Il tempo massimo per la realizzazione dell’allacciamento e, se richiesta, dell’attivazione, è indicato, insieme ai relativi costi, nel preventivo che l’impresa distributrice deve fornire a chi ne fa richiesta.
Il tempo massimo per fornire il preventivo è di 15 giorni lavorativi; Il tempo massimo per realizzare l’allacciamento, una volta accettato il preventivo, è di 10 giorni lavorativi se l’intervento è considerato “lavoro semplice”, cioè se occorre solo posare il contatore ed eventualmente intervenire sulla presa, e di 50 giorni lavorativi se occorrono lavori complessi.
NOTA BENE : I tempi massimi previsti per realizzare l’allacciamento e l’eventuale attivazione non comprendono il tempo eventualmente necessario al cliente per eseguire lavori o ottenere autorizzazioni poste a suo carico e indicate nel preventivo (ad esempio, autorizzazioni condominiali), né il tempo eventualmente necessario al distributore per ottenere le autorizzazioni di sua competenza (ad esempio, scavi stradali), purché questi abbia richiesto il primo atto autorizzativo entro 30 giorni lavorativi dall’accettazione del preventivo.
COSA SUCCEDE IN CASO DI RITARDO NELL’ATTIVAZIONE ?
Se l’attivazione del contatore avviene le tempistiche preventivate per responsabilità del Distributore Locale, il cliente domestico deve ricevere un indennizzo automatico di 35 euro per variazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 70 euro entro il triplo del tempo previsto e di 105 euro oltre il triplo del tempo previsto. Per i clienti in Bassa Tensione (BT) non domestici gli importi dell’indennizzo sono, rispettivamente, 70, 140 e 210 euro.
In alcuni casi specifici, il fornitore non è tenuto a effettuare il risarcimento per il ritardo attivazione luce:
- se il non rispetto dei tempi standard di qualità è derivato da cause di forza maggiore
- se il ritardo non è per responsabilità del fornitore o distributore ma per causa del cliente
- il cliente nel reclamo non ha inserito le informazioni necessarie per identificarlo
- il cliente nel corso dello stesso anno ha già ricevuto il medesimo indennizzo
E’ necessario fare è un reclamo, ossia una comunicazione scritta al tuo venditore nella quale descrivi il problema, quindi che il servizio ricevuto non rispetta i tempi standard di qualità.
Se la bolletta che ricevi ha un importo inferiore all’indennizzo allora verrà accreditato anche nelle successive bollette finché non avrai ricevuto il rimborso totale
Oppure, il venditore può farti avere l’indennizzo per il ritardo nell’attivazione luce tramite bonifico o assegno. Comunque, il fornitore deve pagare il rimborso entro 8 mesi dalla data in cui ha ricevuto il tuo reclamo.

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