Riceviamo molto spesso segnalazioni che riguardano disservizi della linea fissa di TIM, telefonica o internet, ed in particolare l’interruzione totale o parziale del servizio.

In caso di disservizio TIM della linea internet o telefonica, il problema va subito segnalato all’operatore inviando unn reclamo formale a mezzo raccomandata o pec o aprendo un ticket d’intervento (fatevi rilasciare il n. ticket) al Servizio Clienti 187 (per i privati) o al 191 (clienti business).  Se il disservizio non viene risolto entro 72 ore, avete diritto ad un indennizzo oltre al ripristino dei servizi per i quali pagate le fatture.

Ogni operatore di telecomunicazioni, quindi anche TIM, dispone di una Carta Servizi che elenchi i diritti dei clienti. Tra questi diritti vi deve essere la previsione di indennizzi da corrispondere in caso di disservizio. Questi indennizzi devono rispettare i principi di proporzionalità e adeguatezza. Il suddetto principio esclude che possano essere applicati dei massimali (cosa invece presente in quasi tutte le carte servizi). E’ infatti contrario al principio di proporzionalità il fatto che un disservizio breve sia indennizzato con il massimale e un disservizio lungo il doppio del tempo con lo stesso massimale.

Ma cosa prevede la Carta Servizi TIM per il caso di interruzione del servizio? Vediamolo insieme.

E’ necessario fare una ulteriore distinzione tra le utenze residenziali e quelle business.

Le utenze residenziali

La Carta Servizi TIM per le utenze residenziali prevede che, in caso di interruzione del servizio, non risolto in due giorni lavorativi, TIM vi debba corrispondere l’importo di € 7,80 al giorno per la linea telefonica e di € 5 al giorno per la linea adsl.

In caso di guasto totale avrete quindi diritto ad € 12,80 al giorno

Le utenze business

La Carta Servizi TIM per le utenze business prevede invece che, in caso di interruzione (ma anche sospensione , ritardo nell’attivazione, o nel trasloco) vi debba essere corrisposto un indennizzo pari alla metà del canone mensile per ogni giorno di interruzione successivo al giorno lavorativo , termine che TIM si concede per risolvere il guasto.

Gli indennizzi regolamentari

Questi indennizzi sono applicabili (nei confronti di tutti i gestori) solo in sede di definizione Corecom o Agcom. Significa che, per poterli ottenere, dovrete aver depositato una istanza di conciliazione su Conciliaweb , aver concluso la procedura con un mancato accordo e aver proposto una istanza di definizione (GU14) innanzi al Corecom competente per ottenere gli indennizzi richiesti.

Gli indennizzi applicabili in questo caso sono previsti dalla Delibera Agcom 347/18/CONS

Ovviamente, se non avete potuto usufruire della linea per un mese, avrete anche diritto al rimborso del canone di quel mese. Questo è dovuto in base la famoso brocardo latino “inadimplenti non est adimplendum”. Parafrasando: ” Se TIM non ha adempiuto, non è corretto che chieda a voi l’adempimento della controprestazione (il canone)”.

Il risarcimento del danno

Questa voce esorbita dal contesto Corecom – Agcom. L’unico modo per ottenere un risarcimento del danno in senso proprio (danno emergente e lucro cessante) è quello di intraprendere una causa civile innanzi all’Autorità giudiziaria, dando prova rigorosa del danno subìto e della responsabilità del gestore.

Per far questo è tra l’altro comunque necessario esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione che è condizione di procedibilità.

L’accettazione di un accordo stragiudiziale pregiudica qualsiasi nuova richiesta di risarcimento del danno per la stessa fattispecie.

Al contrario, qualora portiete a termine la procedura amministrativa (conciliazione e definizione al Corecom) il provvedimento decisorio del Corecom vi darà comunque il diritto di chiedere il maggior danno innanzi all’Autorità amministrativa.

Arco Consumatori è da tanti anni tra le poche Associazioni firmatarie del protocollo di conciliazione paritetica, che consente di bypassare l’AGCOM ed andare direttamente a discutere la controversia con TIM per risolvre al meglio il disservizio ed avere il giusto indennizzo. La procedura non prevede alcun costo fisso  (bolli, contributi unificati, ecc…). Il verbale di conciliazione ottenuto è a tutti gli effetti un titolo esecutivo di legge.

Se ha subito o stati subendo un disservizio sulla linea fissa di TIM, contattaci e affidati all’esperienza pluri ventennaledei conciliatori di Arco Consumatori.