Per rispondere al quesito che dà il titolo al nostro articolo : Sì, hai il diritto a richiedere la risoluzione del contratto di vendita e la restituzione del prezzo pagato.

Secondo il Codice del Consumo, aggiornato con le direttive applicabili nel 2026, puoi sciogliere il contratto se si verifica anche una sola delle seguenti condizioni:

  • Tempi di riparazione eccessivi: il Venditore deve riparare il bene entro un “termine congruo” senza arrecarti notevoli inconvenienti. Il Codice del Consumo indica come “congruo” il termine di 30 giorni ; oltre questo i termini non  possono più essere considerati ragionevoli.
  • Persistenza del difetto: hai diritto alla risoluzione se il difetto di conformità si manifesta nuovamente nonostante il tentativo di riparazione già effettuato.
  • Gravità del vizio: poichè l’auto è nuova e si è guastata subito dopo l’acquisto o dopo poco tempo, la presunzione legale, valida per i primi mesi dall’acquisto (e fino ad 1 anno dall’uscita della concessionaria / rivenditore), stabilisce che il difetto fosse già presente alla consegna.

Cosa Fare? 

1) Invia una diffida formale: invia una raccomandata A/R o una PEC al Venditore contestando il superamento del termine congruo per la riparazione e dichiarando di voler risolvere il contratto ai sensi dell’art. 135- bis del Codice del Consumo.

2) Richiesta di rimborso: con la risoluzione, hai diritto alla restituzione integrale di quanto pagato, restituendo a tua volta il veicolo difettoso.

3) Alternativa: se preferissi tenere l’auto ma essere compensato per il disagio, puoi in alternativa richiedere una congrua riduzione del prezzo.

Per avere supporto legale specifico e gestire queste situazioni puoi rivogerti ad una Associazione Consumatori come la nostra.