La falsa chiamata del “servizio clienti”: come funziona una delle truffe più diffuse nel settore energetico

Negli ultimi mesi si stanno moltiplicando le segnalazioni di consumatori che si ritrovano con un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica o gas senza aver realmente compreso cosa stavano sottoscrivendo. Si tratta di una pratica scorretta purtroppo molto diffusa, che sfrutta la buona fede degli utenti e tecniche di vendita particolarmente ingannevoli.

Come agiscono i truffatori

La truffa inizia con una telefonata, spesso proveniente da un numero di cellulare o da un numero fisso che, nella maggior parte dei casi, non appartiene al servizio clienti ufficiale del proprio fornitore.

L’operatore si presenta come incaricato del vostro attuale gestore di luce o gas e comunica una presunta “ottima notizia”: dal mese successivo, grazie a una nuova promozione o a un aggiornamento delle condizioni contrattuali, pagherete molto meno l’energia.

Si tratta di un’affermazione studiata per convincere rapidamente il consumatore, facendo leva sul desiderio di risparmiare. Tuttavia, promesse di riduzioni automatiche e significative dei costi sono spesso prive di fondamento e non trovano riscontro nei normali meccanismi di determinazione dei prezzi dell’energia.

Il passaggio decisivo: il link da confermare

Per aderire alla presunta offerta, l’operatore chiede se disponete di un indirizzo e-mail o di WhatsApp.

Subito dopo invia un link che invita ad aprire e confermare “per completare l’aggiornamento” oppure “per attivare lo sconto”.

È proprio questo il momento più pericoloso.

Quel link, infatti, non serve a confermare un semplice aggiornamento delle condizioni economiche, ma contiene la documentazione contrattuale di un nuovo fornitore. Attraverso il codice OTP (One Time Password) inviato ai vostri recapiti, viene apposta una firma elettronica che perfeziona il contratto.

In altre parole, il consumatore, convinto di confermare uno sconto con il proprio gestore, finisce invece per sottoscrivere un contratto con un’altra società.

Perché è difficile contestare questi casi

Successivamente, quando il consumatore scopre di aver cambiato fornitore senza esserne consapevole, la contestazione diventa particolarmente complessa.

Infatti:

  • l’operatore che ha effettuato la telefonata potrebbe aver fornito generalità non veritiere o essere difficilmente identificabile;
  • il contratto risulta formalmente sottoscritto mediante OTP inviato ai recapiti del consumatore;
  • il nuovo fornitore può sostenere che il consenso sia stato espresso volontariamente.

Per questo motivo è fondamentale prestare la massima attenzione prima di confermare qualsiasi comunicazione ricevuta tramite SMS, e-mail o WhatsApp.

Come difendersi

Per evitare di cadere in questa tipologia di truffa è consigliabile seguire alcune semplici regole:

  • diffidare di chi telefona sostenendo di essere il vostro attuale fornitore senza che abbiate richiesto alcun contatto;
  • non credere a promesse di sconti straordinari o riduzioni immediate delle bollette presentate come automatiche o obbligatorie;
  • non cliccare su link ricevuti durante la telefonata e non comunicare codici OTP;
  • interrompere la conversazione se avete dubbi;
  • verificare sempre la veridicità delle informazioni contattando direttamente il servizio clienti del vostro fornitore, utilizzando esclusivamente il numero verde o i recapiti ufficiali presenti sul sito dell’azienda o sulle vostre bollette.

Il consiglio del Dipartimento Antifrode di Arco Consumatori

La prudenza è il primo strumento di difesa.

Nessuna telefonata improvvisa deve indurvi a prendere decisioni immediate o a firmare documenti senza averli letti e compresi. Se un’offerta è realmente vantaggiosa, avrete sempre il tempo di verificarla contattando direttamente il vostro fornitore attraverso i canali ufficiali.

In caso di dubbi, di attivazioni non richieste o di contratti sottoscritti con modalità che ritenete scorrette, rivolgetevi tempestivamente al Dipartimento Antifrode di Arco Consumatori. Un intervento rapido può essere determinante per tutelare i vostri diritti e valutare le iniziative più opportune per contestare l’attivazione del contratto.